Nel Luglio del 1952, Ida Tacchi, vedova del Covelli, scrive all’allora Sindaco di Crotone, Messinetti, per proporre all’Amministrazione comunale l’acquisto del dipinto di piccole dimensioni, Crocerossine che sarà acquistato pagando la somma di 70.000 L.
Crocerossine fa oggi parte della collezione del Comune di Crotone e , indubbiamente, è un’opera di altà qualità. Il soggetto, che rappresenta due dame della Croce Rossa intente a riordinare ed avvolgere fasce e bende, gravita attorno al filone stilistico del famosissimo quadro del Covelli, Il Rosario dei feriti che raffigura i reduci dai campi di battaglia della prima guerra mondiale raccolti intorno ad una suora, in un corridoio di un ospedale militare, per la preghiera della sera, ed in cui è evidente il rimando a Le sale delle agitate a San Bonifacio che Telemaco Signorini aveva dipinto nel 1865.
Nell’opera una spazialità frantumata dalla luce crea attorno alle figure un’atmosfera sospesa, fuori dal tempo, di pace assoluta e silenzio; gli elementi romantici si fondono con i temi del verismo sociale in una narrazione contenuta e delineata all’interno di quegli “atteggiamenti di maniera” che sono alla base dell’eleganza compositiva dell’artista.
Testi a cura di Melissa Acquesta

