Gaele Covelli, in una missiva del 12 Novembre 1920, scrive al Sindaco di Crotone, Mastracchi, in merito all’opera Gioie materne sull’acquisto della quale l’artista dimostra di essere già in trattativa con il Comune di Crotone che, con molta probabilità, non è nelle possibilità della cifra richiesta di L. 5000 decidendo così di procedere ad una sottoscrizione pubblica per acquisire il dipinto.
L’opera, datata 26.10.1908, entra a far parte della collezione del Comune di Crotone con delibera n. 281 del 13.10.2000, acquistato dal signor Rosario Collia su stima effettuata dalla Dott.ssa Vittoria Cardamone e accompagnato da certificazione di autenticità firmata da Vincenzo Le Pera, direttore della Galleria d’arte il Triangolo di Cosenza.
In una lettera dell’8 Aprile del 1952, indirizzata al Sindaco, Ida Tacchi, vedova del Covelli, propone l’acquisto dell’ultimo ritratto del Covelli in suo possesso che raffigura il padre.
Nel 1898 Covelli aveva terminato gli studi a Napoli, ottenuto i primi meritati successi e viveva a Firenze dove, nello stesso anno, partecipava all’ Esposizione Promotrice di Belle Arti con La scuola di nudo e Patriota calabrese, entrambi i quadri molto ammirati, e secondo un giornale locale meditava un viaggio a Parigi che non sappiamo se abbia o meno intrapreso.
Nel 1905 Gaele Covelli sposa la figlia di un noto corniciaio fiorentino, Ida Tacchi, dalla quale si separa nel 1923. Anni dopo la morte dell’artista, la vedova, entra in contatto con l’Amministrazione comunale proponendo, in una missiva del 1 Luglio 1950, l’acquisto del suo ritratto eseguito nel 1910
Il dipinto, che rappresenta il padre dell’artista, Leonardo Covelli, acquistato dal Comune di Crotone nel 1961, vede il soggetto raffigurato avvolto dai tipici sfondi scuri ed atemporali dell’artista.
Il ritratto fu donato al Comune di Crotone dallo stesso Roberto Covelli nel 1961 e sottoposto a restauro nel 1972 e ancora nel 2013.
Nel Luglio del 1952, Ida Tacchi, vedova del Covelli, scrive all’allora Sindaco di Crotone, Messinetti, per proporre all’Amministrazione comunale l’acquisto del dipinto di piccole dimensioni, Crocerossine che sarà acquistato pagando la somma di 70.000 L.
Nel 1906 Gaele Covelli è ormai un pittore, un artista. La lezione morelliana è appresa, digerita e interiorizzata da tempo, il successo di Idillio Fugace è unanime ed indiscusso, l’interesse per i ritrattisti inglesi ed americani, per i preraffaelliti, è ancora lontano e raggiunta la “ nota individuale – ci dice Frangipane – smorzato il verismo con gli apporti impressionistici…
