Il ritratto fu donato al Comune di Crotone dallo stesso Roberto Covelli nel 1961 e sottoposto a restauro nel 1972 e ancora nel 2013.
Il fratello del Covelli è colto di tre quarti, lo sguardo dolce e mite, le vesti sono definite da pennellate veloci; il protagonista non volge lo sguardo allo spettatore e il volto tutto risulta essere unico punto focale del quadro, unica parte del dipinto ad essere estremamente lavorata nella necessità di rendere il giusto risvolto psicologico.
La somiglianza dei tratti fra i due fratelli e nei rispettivi ritratti è notevole, questo a dimostrare quanto la mano talentuosa del Covelli, votatasi alla rappresentazione realistica e verista, abbia potuto esprimersi al meglio.
Indubbiamente Covelli è “già un pittore”, fin dagli anni a ridosso degli studi all’interno della classe di Pittura di Domenico Morelli.
Testi a cura di Melissa Acquesta

